"Gli inni della prima cristianità dovevano essere registrati all'esterno affinché si ottenesse la giusta tonalità acustica, ciò voleva significare lavorare di notte quando non c'erano né aerei ne macchine. La stessa cosa fu applicata al grande gruppo di musicisti che suonavano la grande marcia di Nerone. Io ero sicuro che la musica di 'Quo Vadis' fosse interessante non solo nell'ascolto ma anche sul piano musicologico, sul valore della sua autenticità. Sam Zimbalist fu un personale caro amico, ma non aveva orecchio per la musica. Non capiva questa funzione. Sapeva che era una buona musica e aveva fiducia in me, ma non usava la musica in quel modo come effettivamente avrebbe dovuto essere. Alla fine un problema lo ebbi, molto del mio lavoro era svanito dagli effetti sonori o suonato ad un livello così basso da non essere percettibile".
(Miklòs Ròzsa da Double Life)


Recensione:

Dopo il periodo noir, inizia per Ròzsa una nuova fase, quella del filone in costume o storico-religioso; la fase che più di tutte lo consacrerà definitivamente come musicista kolossale o anche 'musicista di Dio'. Per il Quo Vadis il maestro si documenta presso gli archivi bibliotecari Vaticani per meglio assimilare il gregoriano e compie ricerche su musica greca (Antica Siciliana per il tema del congedo e assira per quello della danza) ed ebraica. Il tragico love di Eunice è ricavato da un manoscritto greco ritrovato in un monastero del sesto secolo e la canzone di Nerone è un autentica melodia greca. Inventa le famose marciae romanae e le fanfare 'rozsiane' (ben 5 di diversa tonalità) sono subito motivo d'imitazione da parte di molti suoi celebrati colleghi, tenendo in primo piano anche la magniloquente pagina del circo . Uso di cori e strumentazione ricostruita appositamente traendo spunti da bassorilievi e testimonianze figurate del periodo classico. Ròzsa da sfoggio di grande impegno: ben tre temi in un’unica sequenza (banchetto di Nerone) e una . Il risultato finale parla da solo: una partitura straordinaria e di qualità superiore. Nessuno mai era arrivato ad un simile livello di documentazione prima di comporre una colonna sonora per film. Ma non vinse l'Oscar, andato a Franz Waxman per A Place in the Sun (Un posto al sole); incredibile, ma vero!

Hanno scritto:

"...l'arroganza e la violenza di Roma è descritta con fanfare risolutive ed elementari (compaiono qui per la prima volta le celeberrime, squillanti e brutali 'marciae romanae' di Ròzsa, spesso ripetute da un film all'altro), gli inni cristiani sono affidati al coro, il tema di Nerone è serpeggiante e disturbato, le canzoni che l'imperatore intona nella propria follia sono desunte da frammenti greci scoperti in Asia minore, il tema di Petronio (viole e celli) è nobile e rassegnato, quello di Eunice deriva da un'altra fonte greca ritrovata in un monastero siciliano del '600..."
(Roberto Pugliese da SegnoCinema)

"...Ròzsa non poteva sopportare gli anacronismi musicali e Quo Vadis fu la prima colonna sonora nordamericana a prendere sul serio il proprio contesto storico. Si ricostruirono strumenti dell'epoca come lire e cetre, flauti doppi o 'aulos', corni ritorti o 'buccinas', trombe rette o 'salpynxs' e ogni tipo di strumenti a percussione, con i quali Ròzsa creò l'inconfondibile suono marziale che oggi riconosciamo come musica romana: nonostante l'irreprensibilità con la quale il compositore portò a termine i propri studi di musicologia, non dobbiamo dimenticare che la musica che egli compose non era altro che una deduzione di ciò che potrebbe essere stata la vera musica dell'Impero..."
(Gorka Cornejo da CD Cinema)

"...il successo della musica 'storica' di Ròzsa sta nel fatto che non ha mai cercato d'essere artefatta o, allo stesso tempo, consapevolmente arcaica, ma solo se stessa; raccontando attraverso il suono momenti storici dei tempi passati."
(Christopher Palmer da Miklòs Ròzsa)

"...In Quo Vadis Ròzsa creò uno stile musicale che non si era mai sentito prima; scrisse musica dell'antica Roma, una musica che non esisteva più. Dando origine a una composizione che verrà poi ripresa anche in Ben-Hur, raggiungendo già qui un altissimo livello di sensibilità musicale."
(Tony Thomas da Music for the Movies)


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Marcia trionfale


Riconoscimenti artistici
Nomination all'Oscar

Riferimenti
- Musica greca classica ed ebraica

Note
- Il tema dell'incendio di Roma sarà ripreso per intero in Ben-Hur per la sequenza dell'arrivo di Valerio Grato

- Il tema di Galba sarà ripreso per intero in Ben-Hur come accompagnamento alla sequenza della corsa delle bighe



Credits
Drammatico
Anno
1951
Nazionalità
USA
Regia
Mervyn LeRoy
Cast
Robert Taylor
Deborah Kerr
Leo Genn
Peter Ustinov
Patricia Laffan
Finlay Currie
Abraham Sofaer
Marina Berti
Buddy Baer
Felix Aylmer
Nora Swinburne
Ralph Truman
Norman Wooland
Fotografia
Robert Surtees
William V. Skall
Sceneggiatura
S.N. Behrman
Sonya Levien
John Lee Mahin
(dal romanzo di Henryk Sienkiewicz)
Produzione
Sam Zimbalist
MGM

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