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"Conoscevo già Mankiewicz, che era un regista molto intelligente; tuttavia ho avuto poco a che fare con lui. In quel periodo stavo lavorando anche per un altro film, e per il Giulio Cesare serviva soltanto una cosa, la canzone del ragazzo di sera nella tenda di Bruto e dovevo trovare per questa scena delle musiche elisabettiane. Al momento di cominciare ne discussi con il produttore, Mr. Houseman, e dissi che volevo trattare il film come un dramma shakespeariano e non come un avvenimento storico".
(Miklòs Ròzsa da Double Life)
Recensione:
Considerata dalla critica musica shakespeariana, possiede tuttavia quelle caratteristiche kolossal in vari tematiche come in quelle del trionfo di Cesare, dei giochi lupercali e della battaglia di Filippi. Le fanfare rispecchiano, anche se in tono leggermente dimesso, riconoscibilissime tonalità ròzsiane. Di breve sviluppo l’intrigante tema dell’arresto di Flavio . Il “Memoriale di Bruto”, diretto a doppia orchestra con la sovrapposizione del tema di Cesare a quello di Bruto, nasce come idea geniale ed è sviluppato grazie soprattutto al primo contatto tra Ròzsa e il suono stereofonico. La produzione, per oscuri motivi, sostituì l'iniziale ouverture di Ròzsa con “Il Capriccio Italiano” di Tchaikovski. L'ouverture di Ròzsa fu incisa su LP della Polydor e, susseguentemente su CD. Opera che suscitò numerosi riconoscimenti un po’ da tutte le parti, compresi quelli di Arthur Rubinstein.
Hanno scritto:
"Partitura da molti erroneamente inclusa nel filone Quo Vadis, Ben-Hur, ecc.; in realtà si tratta di vere e proprie musiche di scena completamente staccate da riferimenti fifologici o tentazioni colossalistiche. Il gioco dei leit-motiv si fa sottilissimo, e sofidsticato: la contrapposizione è fra il tema di Cesare, tormentato e quello di Bruto, falsamente nobile. Ròzsa crea un suono glaciale, vibrante, con registri degli archi, arpa e celesta..."
(Roberto Pugliese da SegnoCinema)
"...'Giulio Cesare' richiese un trattamento musicale opposto a quello impiegatonell'anteriore ricostruzione dell'epoca romana, poché Ròzsa firmò una partitura terribile e pregna di cattivi presagi, comprendendo le ambizioni universali dell'opera di Shakespeare, così come l'attualità politica dell'interpretazione del regista Joseph Leo Mankiewicz. Quest'ultimo non rimase del tutto soddisfatto del lavoro del compositore ungherese, avendo inizialmente richiesto ai produttori che fosse Bernard Herrmann a comporre la musica del film".
(Gorka Cornejo da CD Cinema)
"Ròzsa crea due temi primari, uno sulla figura trionfante rappresentata da Cesare e più tardi da Marco Antonio, e l'altra per Bruto, in una visione tetra e oscura. La spettacolarità romana è disegnata in maniera robusta ma senza accenti imperiosi, nelle marce e nella sequenza della battaglia, nell'episodio corale con voce solista di un soprano e attraverso le tantissime fanfare divise per gruppi, che variano da un trio di corni francesi ad altre espresse attraverso una massiccia sezione d'ottoni".
(Douglass Fake dal libretto CD Intrada)
"...L'ambientazione era romana, ma Ròzsa sentì il bisogno di non utilizzare ciò che aveva creato in Quo Vadis, ma di attenersi al fatto che Giulio Cesare era un testo shakesperiano e la sound-track doveva essere più shakesperiana e poco romana.
Ne venne fuori una colonna sonora moderna quanto antica, ricca di spunti personali con tematiche sonore nuove, adattabilissime alle immagini della pièce teatrale."
(Tony Thomas da Music for the Movies)
   
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Audio Clips
0.30 - 236 Kb wav
 Titoli

 Lupercali

 Giulio Cesare

 Marco Antonio

 Canzone

 Spettro di Cesare

Tema chiave
 Memoriale di Bruto


Riconoscimenti artistici
Nomination all'Oscar
Citazioni
- Maurice Ravel (Bolero)
Note
- Altro titolo: William Shakespeare's Julius Caesar
- Ròzsa riprenderà una breve parentesi delle fanfare in El Cid nel tema dell'"Incoronazione"

Credits
Drammatico
Anno 1953
Nazionalità USA
Regia Joseph L. Mankiewicz
Cast Marlon Brando James Mason John Gielgud Louis Calhern Edmond O'Brien Greer Garson Deborah Kerr
Fotografia Joseph Ruttenberg
Sceneggiatura Joseph L. Mankiewicz (dal dramma di William Shakespeare)
Produzione John Houseman
MGM
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