- I gangsters -

"Quando lavorai alla Universal a quel tempo era produttore Mark Hellinger e io fui assegnato a "The Killers". Ricordo il nostro incontro una mattina nel suo studio bungalow, discutemmo la mia idea di usare un ritornello, un tratto distintivo musicale che doveva caratterizzare i killers quando apparivano. The Killers era un film violento e la mia colonna sonora era ancora più brutale e dissonante, tanto da ricevere numerose critiche dallo studio".
(Miklòs Ròzsa da Double Life)


Recensione:

Dopo la fase del nero psicologico, è l'inizio del periodo noir-gangsteristico, e visto il genere, è facile presagire l'identità musicale del film. I titoli scandiscono note ritmate con intervalli mirati, tenebrosi, sempre più crescenti che si consolidano nella scena della corsa dell'amico dello "svedese". Due pagine indimenticabili: la confessione della ragazza, vero e proprio accorato atto di implorazione e il tema della prigione, disegnato su due linee che descrivono sogno e romanticismo uniti in un destino drammatico.

Hanno scritto:

"Nero nerissimo Hemingwayano, crudele e metropolitano, che praticamente inaugura un altro filone della poetica rozsiana. Musica violentissima, secca, squadrata, ruvida; l'overture è di un'indomabile brutalità e di nessuna concessione melodica;..."
(Roberto Pugliese da Circuito Cinema)

"brevi e ruvidi interventi"
(Ermanno Comuzio da Colonne sonore)

"...l'esordio in questa nuova fase della musica cinematografica è caratterizzata da ritmi irregolari e asimmetrici, accenti acuti, forti ostinato, armonie oscure e dall'impiego di figure rapide, nervose e ripetitive..."
(Christopher Palmer da Miklòs Ròzsa)


Audio Clips
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Titoli

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Tema chiave
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Confessione


Riconoscimenti artistici
Nomination all'Oscar

Riferimenti
- Bela Bartòk

Note
- Il famoso tema iniziale a 4 note dei due killers che avanzano verso il bar fu ripreso per musicare i titoli del serial-TV americano Dragnet del 1969.

- la scena finale della disperazione ragazza usa lo stesso stile in Eye of the Needle nella sequenza dove Lucy scopre la vera identità dell'"Ago"

- Canzone: "The More I Know of Love" testo Jack Brooks, musica Miklòs Ròzsa, performance Ava Gardner.

- Ròzsa, in seguito, musicherà una suite, in commemorazione della prematura morte del produttore, suo carissimo amico, dal titolo temerario "Background to Violence" (La musica della violenza) poi rinominata "Mark Hellinger Suite" per l'incisione su disco



Credits
Film Noir
Anno
1946
Nazionalità
USA
Regia
Robert Siodmak
Cast
Burt Lancaster
Ava Gardner
Edmond O'Brien
Albert Dekker
Sam Levene
Fotografia
Elwood Bredell
Sceneggiatura
Anthony Veiller
(dal romanzo di Ernest Hemingway)
Produzione
Mark Hellinger
Universal

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