"Ad un certo punto Wyler mi chiamò per dirmi che aveva avuto una bellissima idea musicale (confido che ho sempre paura di queste idee 'bellissime'). Quest'idea consisteva che, come il film iniziava con la nascita di Cristo io avrei dovuto inserire la musica natalizia 'Adeste Fideles' ('O Came all ye Faithfull') così il pubblico avrebbe capito immediatamente che si trattava del Natale. Io gli dissi che era una musica del XVII secolo, piena di variazioni con uno stile pseudo-arcaico e che avrebbe disturbato il film. Mi rispose che non gliene importava nulla. Discutemmo su ciò per mesi, sempre in termini amichevoli, ma non c'era il minimo segno di cambiamento nella mente di Wyler. Finché non incontrai Sol C. Siegel, il nuovo capo dello studio, e riuscii a convincerlo. Siegel mi disse di fare a modo mio e di scrivere come avrei voluto io. A quel punto, non ebbi difficoltà a trovare la musicalità opportuna. Infatti, non tornai a cercare le fonti del I secolo, ma ripresi e sviluppai lo stile romano che avevo già scritto per 'Quo Vadis'. Ben-Hur fu mostrato a Dallas e fu un successo sensazionale. Nel cinema ci fu una grandissima standing ovation, senza precedenti. La gente era desiderosa di riempire i questionari che venivano distribuiti nel cinema. Wyler venne da me e abbracciandomi mi disse: "Miki, hai scritto una grandiosa colonna sonora!" Con questo film ho vinto il mio terzo Oscar ed è per me la colonna sonora più amata. La musica di Ben-Hur sarà sempre presente nel mio cuore".
(Miklòs Ròzsa)


Recensione:

E' la partitura più famosa di Ròzsa e punto d’arrivo nella carriera "historical" del compositore. Non il primo capolavoro ma sicuramente il massimo per quando si possa ottenere da una partitura per film. 3 ore di musica (detiene a tutt'oggi questo record), 83 temi differenziati, 4 marce, 10 fanfare (con ben 6 variazioni nella sola sequenza della sfilata dei carri) , oltre 2 anni di lavorazione per completare l’opera. E' anche l'unico film importante dove il montaggio si è dovuto piegare alle esigenze di lunghezza dei brani musicali e non viceversa come avviene normalmente; e nei titoli di testa la musica è di 2:05, il doppio di quando comunemente la MGM ne proponeva. Tra l'altro, Ròzsa richiese ed ottenne dalla major di far apparire il simbolo della casa produttrice a fermo immagine, questo per non sovrapporre le note del prologo con il ruggito del leone; caso unico nella storia del cinema sonoro della MGM. Nessun musicista di qualunque epoca era mai arrivato a tanto e probabilmente nessuno potrà in futuro accostarsi a livelli di simile grandiosità e creatività. Terzo Oscar.

Hanno scritto:

"...Indubbiamente il dispiego sonoro è apocalittico (a cominciare dai Titoli monolitici e dal tema accordale 'Maestoso-Tutta forza' di Cristo, divenuto un marchio di fabbrica), e non mancano momenti stucchevoli (il coretto dell'adorazione dei Magi, l'Alleluja finale) ma prevalgono la pastosa ricerca del timbro e un'attenzione inedita per la differenziazione melodica...Per situazioni particolari Ròzsa piega l'orchestra a soluzioni per lui inedite (le dissonanze acute nella traversata del deserto, il 'tour de force' di 'accellerando' e 'ostinato' scandito dai timpani nella remata dei galeotti...Le 'marciae romanae' sono particolarmente lucide e violente, e la processione al Calvario, pesantemente scandita su un implacabile 'ostinato' di due note ha il sapore di una inarrestabile e dolorosa marcia funebre".
(Roberto Pugliese da Circuito Cinema)

"...Una delle scene musicalmente più interessanti del film è quella del 'discorso della montagna'. Nella sceneggiatura si specificava che la voce di Gesù non si udiva mai, così fu la musica a fare le veci del Verbo: ad essa fu affidata la comunicazione del senso delle parole di Cristo".
(Gorka Cornejo da CD Cinema)

"...Ben-Hur è l'opera più grande di Ròzsa, in ogni senso del termine. Ancora oggi a Hollywood la sua ouverture è considerata degna di un super spettacolo. Impiega tutta la sua orchestra a disposizione per il maestoso thema "Anno Domini" e sviluppa termini sempre eleganti e magniloquenti per ogni sequenza del film (Judea, Ben-Hur/Ester, Belthezar, /Massala)..."
(Christopher Palmer da Miklòs Ròzsa)

"...Ben-Hur segnò il livello più alto di composizione e penetrazione musicale. Ròzsa guadagnò il suo terzo e ultimo Oscar della sua lunga carriera grazie a una colonna sonora, a detta di molti critici, classificata come la più alta e nobile composizione di tutte le colonne sonore di film mai scritte fino a quel tempo."
(Tony Thomas da Music for the Movies)


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Riconoscimenti artistici
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Laurel Awards (Nomination)
Grammy Awards (Nomination)

Citazioni
- Dal Quo Vadis del 1951:
1) Tema Incendio di Roma per l'arrivo di Grato
2) Tema di Galba per la sfilata dei carri
- Da Tempo di vivere del 1958:
Tema delle macerie per il conflitto tra Ben-Hur e Messala

Riferimenti
- Fonti ebraiche, greche e arabe

Note
- Titolo alternativo:
Ben-Hur: A Tale of the Christ



Credits
Drammatico
Anno
1959
Nazionalità
USA
Regia
William Wyler
Cast
Charlton Heston
Jack Hawkins
Haya Harareet
Stephen Boyd
Hugh Griffith
Martha Scott
Cathy O'Donnell
Sam Jaffe
Finlay Currie
Fotografia
Robert Surtees
Sceneggiatura
Karl Tunberg
(dal romanzo del Gen. Lew Wallace)
Produzione
Sam Zimbalist
MGM

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